Arcano destino

Esci, ti inceppi in qualcosa di superficiale, e tu la vuoi profonda: non si può, e allora “grazie mille, gentilissimo, ma non fai per me”.

Ti inceppi poi in una conoscenza più profonda, ma non fa per te, e non fa mai per te, non è quello che… e ti strazi, e ti angosci e ancora “grazie, gentilissimo, ma davvero, io non posso”.

E ripensi a tutto, e ti fa schifo tutto. E ami, poi odi, poi ci ripensi poi vomiti tutto e vorresti non fosse mai accaduto nulla.

A tutti i destinati come me, a vivere di emozioni fatte a mozzichi, che sono più forti e allo stesso tempo più insignificanti.

A tutti i destinati come me che dopo anni di relazioni durate poco, male andate, ancora ci sperano, ancora, ancora non si rassegnano, ma finisce sempre allo stesso modo.

A tutti i destinati come me, annoiati dal mondo, da tutto, da tutti, senza equilibrio, in perenne ricordo, in retromarcia dell’impossibile strada che davanti ci si affaccia.

Arcano destino, tu che mi hai disegnata sola nel mio cammino. Ed io ne soffro in continuo,lungo tutto il tragitto.

Sono una ragazza, poche storie alle mie porte, pochi mesi trascorsi. Tanti baci, mille incontri, ma nessuno mai che abbia donato la grande dote di amare.

In fondo, l’amore è una cosa semplice, dicevano.
buona serata a tutti.

Deleonardis K

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Si avvicina il Natale, lo inizi a notare quando la mamma ti chiede quando scendi in patria, lo noti quando in città inizi a respirare aria natalizia, le luci, il freddo, il buio che incombe già alle 17, la tua nostalgia.

È un periodo dell’anno fatto di pensieri, pensieri belli ma malinconici, pensieri tristi e pensieri di speranza con un velo di paura per non riuscirci.

Chissà come sarebbe farmi un natale a Roma? Mano nella mano con la mia di famiglia, con i miei figli. Chissà come sarebbe condividere con te questi pensieri, queste voglie, queste mete che sembrano sempre più lontane?

Deleonardis K

Sapete cosa penso? Che non ho idea di cosa sia l’amore.

“Sapete cosa penso? Che non ho idea di cosa sia l’amore.

Sin dall’adolescenza ho rincorso questo sentimento e ho ricercato e ricreato più volte questa illusione, ma non riesco più a crederci. Per me non può essere vero che ci si innamora solo una volta nella vita, né che si possa amare per sempre la stessa persona, e nemmeno che sia impossibile guarire da un amore non corrisposto. Ho creduto per anni di amare una persona e poi così da un giorno all’altro quell’amore è sparito nonostante io volessi continuare a crederci. Ho creduto di poter amare solo una persona e mi pareva inconcepibile pensare che in futuro avrei potuto amare qualcun altro. Ho amato e sofferto per un amore non corrisposto, e anche quel dolore lentamente è svanito e io sono guarita.

Credo esista provare un grande affetto per qualcuno e il desiderio di volersi prendere cura di questo. Credo esista ammirare qualcuno ed avere grande stima per questo, per un tempo limitato o per tutta la vita.

Ma l’amore, quello tradizionale della coppia, dei bacetti, delle carezze, dell’impazienza di vedersi, di desiderarsi, ecc. è temporaneo e prima o poi si dovranno fare i conti con la fine dell’ illusione, e poi ricominciare di nuovo a ricercarla.

Poi penso: che senso ha continuare a voler credere in questa illusione e continuare a ricercarla? Lo facciamo perchè non vogliamo stare da soli? O perchè ne abbiamo bisogno per soddisfare non so cosa del nostro animo? O per cos’altro? Sono stata fino ad ora una ragazza esageratamente sentimentale e ora non ho più fiducia nell’amore. Sono confusa. Credete che io abbia solo paura?”

“Mamma mi ripete sempre, che l’amore vero esiste, semplicemente significa sacrificio tanto, pazienza, desiderio di lottare.
I bacceti,le carezze, esistono ma sono un qualcosa che racchiude tutto il resto. L’amore non è solo baci, l’amore è vivere. L’amore come la vita è difficile, bisogna saper fare le scelte giuste, donare il cuore, trovare compromessi,venirsi incontro. Se basi una relazione solo sui bacetti alla prima difficoltà si spezzerà tutto.

Anch’io il più delle volte ho paura ,paura di amare, paura di vivere completamente. Ma poi vedo mio babbo e mia mamma,sposati da 40 anni.. la loro storia né ha passati di drammi e ostacoli, ma si amano come il primo giorno se non di più.

Credo semplicemente che in pochi siano disposti a affrontare la vita in due. Prima le coppie affrontavano la distanza che la guerra imponeva, i chilometri erano tanti. Ora la maggior parte degli amori sono così malati, e anche 5km di distanza diventano ostacoli enormi.
Arriverà quell’essere umano che ti farà venire voglia di amare ,nel frattempo però impara ad amare te stessa, senza questo sentimento verso te stessa, il resto è difficile.”

Deleonardis K

No alla violenza sulle donne

Ai maschi, da bambini, insegnano che le donne non si picchiano neanche con un fiore.

da piccola mi chiedevo il perché, visto che alle bambine il contrario non lo insegnano mica. l’ombra del femminicidio, nella vita delle bambine, compare però altrettanto presto. cresce piano, seguendo percorsi quasi obbligati, quando le figlie vengono educate ad esser docili, mentre ai maschi viene concesso con più facilità di essere indisciplinati e liberi. quando, durante l’adolescenza, le femmine che sperimentano la propria sessualità vengono considerate ragazze facili, invece per i maschi sembra appartenere all’ordine delle cose.
l’ombra si addensa ogni volta che, a parità di bravura, per una promozione viene scelto un uomo. ogni volta che a una donna, durante un colloquio di lavoro, viene chiesto se ha intenzione di avere figli, mentre agli uomini questa cosa non viene chiesta mai, come se i maschi fossero esentati dalla paternità, che tanto ci sono le femmine ad alleggerirli dalla zavorra familiare. ogni volta che, di una madre che torna tardi dall’ufficio, si pensa che sia una mamma disattenta, mentre un padre che fa la stessa cosa è solo un poveretto che si sta ammazzando di lavoro in nome della famiglia.
l’ombra si allunga quando, per descrivere una stessa condizione, si usa “scapolo” per gli uomini e “zitella” per le donne, dove la prima parola viene associata a una vita traboccante di potenzialità sentimentali, e la seconda indica un’inesorabile data di scadenza.
l’ombra dilaga ogni volta che di una donna efficiente in ambito professionale si dice che è una ‘che ha le palle’ , come se essere determinati nel proprio lavoro significasse trasformarsi in uomini.
quando, di fronte a uno stupro, si sottintende che una gonna corta o un paio di jeans abbiano fatto la differenza. ma l’ombra più scura è una donna non può dire “no” perchè non può non piacerle andare a letto con qualcuno.

ma io sono una donna. ho una dignità, un pensiero e un’ideale. sono libera e sono mia. ho una vita, avrò un lavoro e una casa dignitosa. sarò assunta per i miei meriti, per ciò che so e che ho studiato.
sono una donna e se me ne vado in giro con un vestito corto, il problema è del tuo autocontrollo e della tua sconsideratezza, non mio. e se dico di “no” tu togli le mani altrimenti te le trovi in manette.
io valgo sia che abbia un uomo accanto, sia che non lo abbia, perché non è lui che mi sfama, e non ha né il diritto nè il dovere di proteggermi o dettare leggi sulla mia vita.
il femminicidio, si può disinnescare solo iniziando a capire che mentre essere maschi è una questione di sessualità, essere uomini è invece una questione di responsabilità.

25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne.

Delonardis k

Mi dispiace per te,per voi..

“Mi dispiace per chi mi ha fatto del male senza darmi spiegazioni, per chi non ha saputo aspettare, aspettarmi, mi dispiace per chi non ha saputo amarmi.

Mi dispiace per chi non vuole conoscere, per chi si è fermato ad una notte di sesso credendo che fosse giusto così.

Mi dispiace per chi non crede in nulla, per chi si dimentica di chi lo ha amato, di chi gli ha saputo stare accanto, di chi ha rischiato e sofferto.

Ed in fine mi dispiace per chi non fa le cose con l’anima, la testa e il cuore, mi dispiace per chi dalla vita non ha imparato niente.”

Delonardis K

Fidatevi di me.

Bellezza non sono i capelli lunghi..

le gambe magre..

la pelle abbronzata e i denti perfetti..

Fidatevi di me.

Bellezza è il viso di chi ha pianto e ora sorride..

bellezza è la cicatrice sul ginocchio fin da quando sei caduta da bambina..

bellezza sono le occhiaie quando l’amore non ti fa dormire..

bellezza è l’espressione sulla faccia quando suona la sveglia la mattina..

è il trucco colato quando esci dalla doccia..

è la risata quando fai una battuta che capisci solo tu..

bellezza è incrociare il suo sguardo e smettere di capire..

bellezza è il tuo sguardo quando vedi lui..

è quando piangi per le tue paranoie..

bellezza sono le rughe segnate dal tempo..

Bellezza è tutto quello che proviamo dentro e si manifesta al di fuori..

Bellezza sono i segni che la vita ci lascia addosso..

i pugni e le carezze che i ricordi ci lasciano..

Bellezza è lasciarsi vivere …

per quelle piccole fottutissime cose che fanno di una vita…

la vita.

Delonardis K.