La mia storia

Ho conosciuto il dolore,
di chi non scorge la speranza.
I pianti
di chi non vede il proprio futuro,
la solitudine
di chi non ha vicino nessun amico,
nemmeno se stesso.
Ho recitato sorrisi che traboccano di malinconia,
Non c’è nulla che la mia bocca possa raccontarti davvero:
Scorgi oltre i miei occhi.
Conosco la rassegnazione di chi non ha nulla da perdere,
la pesantezza dei piedi che ti calpestano senza rimorso,
e l’angoscioso supplizio di dover calzare quelle stesse scarpe altrui,
che ti permettono di andare avanti.
Ho solcato i confini del mare delle mie logoranti sicurezze,
con la fragile zattera costruita nella prigione della mia mente.
Ho navigato senza conoscere la meta,
e sono approdato dove le lacrime non dividono le strade,
ma precedono il riavvicinamento,
dove i silenzi non prolungano i conflitti,
ma riflettono il tempo speso per costruire qualcosa di migliore,
dove gli errori non annientano la dignità,
ma costruiscono il tuo futuro.

Un tempo ho conosciuto l’odio
di chi non ha voce sulla propria felicità,
la vendetta
di chi è stato privato della propria libertà.

Offendimi adesso,
e ti regalerò una parola di conforto.

Colpiscimi,
ti renderò un abbraccio sentito.

La mia anima è finalmente consapevole.
Il mio cuore leggero.
Siamo figli di storie che non abbiamo scelto.

Ho cominciato a vivere,
quando ho perdonato gli altri,
e me stesso.

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Giusto ora mi sto chiedendo
In quale dei tuoi mille silenzi
Tu sia perso.
Vorrei tanto fosse
Uno di quelli in cui
Per un istante il mio ricordo ti accarezza
E tu,
Senza neanche dargli peso
Ingenuamente sorridi

DeLeonardis k

“Immagino che il motivo per cui
i nostri nonni duravano 50 anni insieme,
era perché non avevano 3,573 persone.
A propria disposizione come “seguaci”
Dando pareri, consigli e messaggi privati.

Tentandoli.

Perché sappiamo tutti che sarà più perfetta.
Che tu abbia già un partner,
ci sarà sempre un follower,
Qualcuno che sembra o si vede meglio
di “quello che hai”.

Oggi, quando una relazione ha
problemi semplicemente ci consoliamo
Con il fatto che abbiamo “più opzioni”
e più persone a cui piacciamo.
Avendo questo falso senso di sicurezza.
Crediamo di “Piacere a molti”.

Nessuno combatte più per conservare
qualcosa !
E’ tutto sostituito.

Quante volte diciamo: “che mi fotte cazzo, cerco un’altra.”

Ci sono studi che indicano che
Una relazione seria di questi tempi
a causa del cattivo uso della tecnologia e
delle informazioni, ha una durata massima di soli 2-3 anni.

Perché sappiamo quanto sia facile e
normale SOSTITUIRE.

Senza capire che AMARE è l’unica cosa per cui vale realmente la pena vivere”

DeLeonardis k.

Avete presente quanto sia importante la relatività nell’amore? Quanto può essere, allo stesso tempo, facile o difficile provare l’amore? E avete presente quanto, sempre allo stesso modo, può essere semplice o complicatissimo dire ti amo?

Ti amo … cristo! Quante persone ho visto e vedo tremare tuttora davanti queste parole, manco fosse una lezione di linguistica costruzionista sull’alta familiarità dell’uso! Eppure amiamo sempre, costantemente.

Il nostro pane quotidiano è l’amore e neanche ce ne rendiamo conto! L’amore vive in un saluto regalato a Salvatore che sgobba dalla mattina alla sera in copisteria, l’amore vive e rimane avvinghiato ai sedili dell’aula C al terzo piano, sui libri di letteratura impolverati che siedono stanchi sugli scaffali della tua stanza in affitto; l’amore vive nei rapporti, a volte ostici, con i coinquilini. L’amore vive anche dove non sembra esserci, l’amore esiste anche nello scettico più convinto, nell’ateo più scostante.

L’amore vive persino nell’odio. Allora avete presente quello che ho scritto su? Bene … l’amore è relativo. E in quanto relativo è soggetto ai cambiamenti. L’amore dunque cambia. Ciò che è impossibile può rivelarsi, alla fine, possibilissimo, così come ciò che appare possibile può essere un fallimento.

Allora avete presente questo maledetto amore – e con amore intendo gli amori falliti, gli amori irrealizzabili, gli amori finiti, gli amori da punto e a capo, gli amori nelle pause di riflessioni, gli amori sospesi, gli amori infelici, gli amori immensi ? Questo maledetto amore non deve far paura. L’amore non è paura. L’amore è forse insicurezza, l’amore è anche spietato, l’amore è addirittura condanna, ma l’amore non è paura.

Allora domani (o meglio oggi) fate una cosa per me o, se non per me, almeno per voi … entrate in facoltà, tornate a casa, raggiungete ciò che voi considerate amore.

Un uomo, una donna, una ragazza, vostra madre, vostro padre, vostro figlio, i vostri nonni, il vostro cane. Che sia un amore. Che sia un amore, cristo! Perché, credo, che nell’amore non ci sia vergogna. Un amore può essere vero o falso, ma la dichiarazione e l’espressione pura di un sentimento è un accordo con se stessi, è un punto di partenza. La sofferenza è un passaggio, a volte obbligato, a volte evitabile, a volte nemmeno si presenta alla vostra porta, ma la sofferenza è un rischio da correre per essere totalmente sinceri.
Quindi parlo a te perché non l’ho mai fatto.
Perché le cose sono cambiate e possono cambiare ancora.
Parlo a te che sei indifeso contro le tue stesse passioni, contro le tue stesse paure. Parlo a te, che sei stato sofferenza e sei stato felicità. Parlo a te perché la paura adesso è lontana.
Parlo a te perché tornerai ad amare. Me o altri.

DeLeonardis k.

Diario di bordo. I

Partite da sola è un qualcosa che mi ha sempre affascinato, eppure lho fatto poche volte. Per bisogno principalmente, quando da piccola viaggiavo da una parte all’altra dell’Europa solo per poter stare un po’ di tempo in più con i miei genitori. A volte sono salita per lavoro, non prendiamoci in giro essa ha sempre offerto più dell’Italia.

Un mese fa, ho deciso: era arrivato il momento di mettere piede in questa fantastica terra da turista. Prima volta sola nella mia amata terra, la Germania.

Che poi turista, non è adatto come nome, non mi sono mai sentita straniera qui, ma sempre a casa.

Ho organizzato il mio viaggio nei minimi dettagli, è in questi giorni vi mostrerò il mio percorso.

Sono uscita di casa, preso il treno per Fiumicino, imbarcato la valigia.. Attraversato in aereo l’Italia, la Svizzera e parte del sud della Germania, e alle 18 ho messo piede sul suono tedesco.

Il mio cuore ha esultato “finalmente a casa”.

PRIMA TAPPA WÜRZBURG

Mi sento in dovere di lasciare qualche consiglio all’individuo medio, cosicché quando un giorno ritornerò, forse troverò un posto migliore:

_L’italiano è bello, parlalo. Prima assicurati però di essere in grado di coniugare i verbi.
_Impara a leggere. Analizzare le schedine o leggere il libro di ricette diAntonella Clerici non basta.
_Ascolta buona musica. E smettila di ascoltare 777 BUFU LA GANG che fino a un mese fa rimorchiavi con Nino D’Angelo nella pennetta USB.
_Guarda buon cinema. Senza buchi di trama, senza sceneggiature alla Peppa Pig. E no, 50 sfumature di grigio/rosso/nero non vale.
_Se i film durano troppo e non riesci a starci dietro, prova con le serie tv. Dai, smettila di lamentarti che Netflix costa tanto, esiste lo streaming.
_Per carità, prova a portarti a letto chiunque. Ma magari non saltare addosso agli ex delle tue amiche , okay?
_Se qualcuno si lamenta con te della sua brutta malattia, non rispondergli che tu stai peggio perché hai avuto un brutto raffreddore.
_Se vai in palestra da 15 anni ma sei sempre lo stesso, vai a drogarti, costa di meno.
_NO! L’università non ti crea indipendenza se mamma e papà ti pagano anche i preservativi per il sabato sera.
_Se critichi davanti a me Tizio per anni, poi non allearti con Tizio per parlare male di me. Non ha senso. Se critichi davanti a me Caio per anni, poi non allearti con Caio per parlare male di me. Continua a non avere senso.
_Vai a votare. E smettila di votare il cugino della sorella del tuo compare solo perché ti ha detto che ti trova lavoro. Tanto non te lo trova.
_Una ragazza non è zoccola solo perché scopa. Anche perché pure tua sorella scopa, anche tua cugina scopa. Ti svelo un segreto: anche tua madre.
_Non sei un viaggiatore se sei solamente andato in gita nel quinto superiore.
_Provarci con l’ex dei tuoi amici non fa di te un uomo migliore. L’avevo già detto?
_Se passaste metà del tempo a migliorare voi stessi piuttosto che demolire chi, migliorando, “non è più lo stesso” ai vostri occhi, fareste una delle poche cose sensate della vostra vita.
_Regola n°10.

Lettera a mia nonna

Cara nonna, grazie a te che mi hai insegnato a camminare sempre sulle mie gambe e a non abbassare mai la testa.
Ricordo quando sono nata e l’abbraccio di mia madre che sembrava quasi non volesse lasciarmi andare più. E poi ricordo il tuo, che aveva il suo stesso odore e la sua stessa forza.
C’è un cancello che ognuno di noi ha nella mente e una strada che ha percorso per anni tutti i giorni. È quella che porta a casa della nonna, a quelle mura che di solito odorano di foto vecchie, cibo buono e pane col pomodoro a ogni ora del giorno.
Anche se non ci pensiamo costantemente i ricordi sono sempre lì, pronti a riaffiorare e aggrappati al nostro cuore.
Quello che mi viene in mente quando ti penso, sono le corse che facevo dalla macchina dei miei genitori fino al tuo cancello, urlando “nonnaaaa” a squarciagola. Ricordo che ci mettevi seduti in cucina e intanto ci facevi assaggiare quello che preparavi.

Cara nonna, che forse ti ho dato troppe volte per scontata. Come quando mi venivi a prendere a scuola e per me era normale che mi facessi trovare la merenda. Come era normale che ci difendessi da qualsiasi cosa di brutto potesse capitarci, fosse anche il gelato che cascava per terra. Ricordo la mia prima cotta e di come tu te ne sia accorta subito. E allora mi hai raccontato la tua storia d’amore con nonno: vi eravate messi insieme così giovani eppure non voi siete mai separati, ma come avete fatto? Com’è stato possibile rendere un sentimento fugace qualcosa di lungo e duraturo? Ma forse persone come lo eri tu, nonna, difficilmente verranno in futuro. Persone che si prendono cura di te senza chiedere nulla in cambio e facendoti sentire come se fossi la cosa più amata dell’universo.

Quando la sera devo andare a letto e mi pettino, penso a te nonna. A quando mi facevi le trecce e mi dicevi di non buttarmi mai giù, e che se mi fosse capitato di cadere nella vita dovevo rialzarmi immediatamente. Perché la vita è dura. Tu l’hai sempre affrontata col sorriso e mi hai fatta rimanere in piedi dandomi la mano. Ma oggi so che, quando a luglio hai lasciato la mia mano , è solo grazie a te se piano piano sto andando avanti a testa alta.

Sto pensando a te in questo giorno che sarebbe stato il tuo compleanno.Mi manchi, e spero tu sia felice lì, in mezzo agli altri angeli.
Ogni giorno che passa ci manchi, oggi in particolar modo la tua assenza fa ancora più male perché oggi avresti festeggiato il tuo compleanno… e tu sei così lontana.

Il tuo primo compleanno senza di te, 8 mesi di dolore e di lacrime, un altro vuoto sento nel mio cuore e mi domando perché non sei più qui con me?

Che in questo giorno del tuo compleanno tutti gli angeli in cielo si riuniscano per cantarti una dolce melodia di buon compleanno.Ricorda sempre che ti amiamo tanto e non ti dimenticheremo mai.
Sono sicura che sei in un posto migliore di questa terra così piena di sofferenza.Bu

Ti voglio bene, non ti dimenticherò mai.

❤️

DeLeonardis k